#SettimanaPS2017: Simeu sostiene la petizione di Cittadinanzattiva per l’abolizione del superticket e interviene in difesa dei codici verdi

 

Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, sostiene la petizione di Cittadinanzattiva per l’abolizione del superticket, e interviene per difendere i codici verdi. Proprio durante la Settimana nazionale del Pronto Soccorso, organizzata da SIMEU in collaborazione con Cittadinanzattiva-TdM, durante cui i cittadini utenti e i cittadini operatori sanitari di Pronto Soccorso cercano insieme di affrontare tematiche di organizzazione ed efficientamento delle strutture dell’emergenza-urgenza a tutela del Sistema, si intravede una nuova tassa, cioè il ticket sui codici verdi al Pronto Soccorso. “I codici verdi rappresentano circa il 70% degli accessi in pronto soccorso (dati PNE Agenas) – afferma Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu -. I codici colore di triage non rappresentano la gravità clinica del paziente, bensì la priorità di accesso alle cure in urgenza: la valutazione clinica viene fatta dal medico durante il percorso in emergenza-urgenza. I codici colore, inoltre, hanno anche una tempistica di rivalutazione da parte dell’infermiere durante l’attesa alla visita medica; nel caso del codice verde, i pazienti non presentano compromissione significativa dei parametri vitali, ma per questi è necessaria una rivalutazione ogni 30 minuti circa; nell’ambito del codice verde, inoltre, sono compresi sintomi come il dolore toracico, il dolore addominale, la perdita di coscienza,  e altre manifestazioni patologiche, che possono essere sintomo di situazioni con evoluzione nella gravità. Il pagamento di un ticket per questa ampia e variegata categoria di pazienti rischia di trasformarsi in un provvedimento iniquo a carico di persone con situazioni da gestire appropriatamente in pronto soccorso”.

#SettimanaPS2017 Pronti, via!

@SilviaAlparone

Prende il via la Settimana nazioanle Simeu 2017 dedicata al sovraffollamento. Tenete d’occhio facebook…

Ecco gli appuntamenti di oggi nelle diverse regioni d’Italia:
- Lanciano, Presidio Ospedaliero: incontro sul corretto utilizzo dei servizi di emergenza. Dr. M. Di Felice
- Mirandola MO: corso “spettacolarizzato” di RCP/BLS a 700 alunni delle scuole medie di Mirandola nel palazzetto dello sport. Dr G. Bandiera
- Casale Monferrato, Scuola Media Trevigi: lezione su elementi di primo soccorso (Dr N. D’Errico)
- In Puglia Open Day
12:00-14:00 S.C. Medicina d’Accettazione e d’Urgenza Foggia Dott. Vito Procacci.
08:00-14:00 Ospedale Miulli Acquaviva delle Fonti (BA) Dott. Logrieco Stefano.
08:00-14:00 OPEN DAY PPI di Lucera Dott. Davide Savino.
08:00-14:00 OPEN DAY- Pronto Soccorso San Paolo Bari Dott.ssa Marcella Granieri.
08:00-14:00 OPEN DAY-Pronto soccorso Barletta (BAT) Dott. Giuseppe Dipaola.

E la Settimana Simeu è anche sui giornali:
IL SOLE 24 ORE QUOTIDIANO ON LINE
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-05-12/in-pronto-soccorso-milione-pazienti-anno-staziona-attesa-ricovero-123215.shtml?uuid=AE8QyELB&fromSearch

ANSA NAZIONALE (arrivata in tutte le redazioni d’Italia)

 

#SettimanaPS2017: Ogni giorno 3.000 pazienti in attesa di ricovero dopo le cure in pronto soccorso

@SilviaAlparone

Inizia domani in tutta Italia la quarta edizione della Settimana nazionale Simeu del Pronto Soccorso, quest’anno dedicata al problema del sovraffollamento, che affligge tutti gli ospedali italiani durante tutto l’anno e non solo inmomenti di particolare emergenza “stagionale”.

Ogni giorno circa 3.000 persone sostano in pronto soccorso, dopo aver ricevuto le cure necessarie in urgenza, in attesa di essere ricoverati in un altro reparto: è il segnale di un sistema in difficoltà, perché, a regime, quel numero dovrebbe avvicinarsi a zero.

È quanto emerge dalla stima fatta da Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, sulla base di una raccolta dati, il cui risultato viene diffuso in occasione della IV Settimana nazionale del Pronto Soccorso, che si tiene dal 13 al 21 maggio in tutte le principali città d’Italia. Anche quest’anno la manifestazione è organizzata in collaborazione con il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, ormai partner consolidato di Simeu nel percorso di avvicinamento fra pazienti e professionisti sanitari per un pronto soccorso migliore, che è alla base della Settimana.

 

I dati di Prontosett – 13 marzo 2017 ore 14

Per cercare di misurare il problema del sovraffollamento, di cui soffre l’emergenza sanitaria, Simeu ha promosso una raccolta dati, chiamata Prontosett, che ha coinvolto un campione 243 pronto soccorso su tutto il territorio nazionale.  Il rilevamento è stato effettuato il 13 marzo 2017 alle ore 14 al fine di ottenere una fotografia istantanea della situazione dei pronto soccorso italiani in un qualsiasi lunedì dell’anno, non interessato da emergenze stagionali come l’epidemia influenzale o il caldo estivo.

I 243 ospedali che hanno aderito all’iniziativa hanno accolto nel 2016 circa 11 milioni di pazienti, pari al 52% degli accessi di tutti i pronto soccorso italiani del 2015 dai dati del PNE 2015 del Ministero della Salute.

Alle ore 14 del 13 marzo erano presenti 9.043 pazienti dei quali 1.560, dopo aver ultimato il percorso clinico in urgenza, erano in attesa di posto letto per ricovero in ospedale. Da questi dati si può stimare che, al di fuori di eventi eccezionali stagionali, ogni giorno oltre 3000 pazienti attendono nei pronto soccorso un posto letto, attesa che può durare anche per diversi giorni e nella maggior parte dei casi su barelle.

Dall’intervista, che ha coinvolto 64 DEA di secondo livello e 122 Dea di primo livello. emerge come la maggiore sofferenza è nei grandi ospedali metropolitani, quegli stessi ospedali che nei dati del Ministero della Salute (Piano Nazionale Esiti 2015) mostrano una permanenza in pronto soccorso oltre le 12 ore superiore al 10%.

La Società italiana della medicina di emergenza urgenza, da anni impegnata nella definizione di modelli organizzativi-strutturali per migliorare l’efficienza del Sistema dell’emergenza – sottolinea Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeuha già elaborato una proposta dettagliata per affrontare la situazione, individuando una serie di punti fondamentali su cui è necessario un impegno comune delle istituzioni, delle aziende ospedaliere e delle singole strutture, contenuto nelPolicy Statement sul Sovraffollamento dei Pronto Soccorso’, pubblicato nel novembre 2015. Con la diffusione del dato di Prontosett, Simeu torna a sollecitare un intervento congiunto per la salvaguardia del Sistema Sanitario Nazionale”.

Siamo convinti – afferma Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva - che la partnership consolidata tra il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva e la Simeu sia fondamentale per la tutela dei diritti del malato, la promozione dell’umanizzazione delle cure, il miglioramento dell’accessibilità e qualità delle cure, nonché per la salvaguardia e il rilancio del nostro Servizio Sanitario pubblico. Per questo anche quest’anno abbiamo deciso di essere al loro fianco nella Settimana nazionale del Pronto Soccorso. Il PS è l’unico presidio del SSN attivo h24 e sette giorni su sette, sempre pronto a rispondere al bisogno di salute della collettività, un servizio nel quale i cittadini ripongono molta fiducia nonostante in alcuni casi i disagi dovuti alle attese, un servizio che tra l’altro si fa carico ogni giorno anche di alcune inefficienze che esistono all’interno degli altri reparti ospedalieri e nei servizi sanitari territoriali. Il PS va sostenuto, rafforzato e migliorato garantendo l’attivazione in tutti i PS dell’Osservazione Breve Intensiva (OBI) con posti letto dedicati, ad oggi non attiva in molti PS, una migliore e più trasparente gestione dei posti letto degli altri reparti ospedalieri, una più attenta politica del personale e attraverso l’adozione da parte di tutte le strutture sanitarie della Carta dei Diritti al Pronto Soccorso di Cittadinanzattiva-TDM e Simeu”.

 

La IV edizione della Settimana del Pronto Soccorso – Gli Eventi nelle regioni

Anche quest’anno Simeu porta i temi del pronto soccorso nelle piazze d’Italia, nelle scuole e in diversi luoghi lontani dall’ospedale e dalla concitazione dell’urgenza sanitaria per incontrare la cittadinanza e creare un’occasione di dialogo, impossibile nel momento della richiesta di aiuto per un problema di salute. Per cercare di capire insieme, pazienti e professionisti sanitari, quali sono i problemi principali in pronto soccorso e come fare per utilizzare al meglio una risorsa che è di tutti.

Saranno oltre 40 gli appuntamenti nelle diverse regioni: dalla proiezione in alcuni cinema di Matera, durante tutto l’arco della settimana, del video sull’uso responsabile del Pronto Soccorso, prodotto nel 2015 da Simeu e dagli Africa Unite, agli incontri formativi sul primo soccorso con gli studenti di scuole medie e superiori di tutta Italia, per la diffusione di una maggiore conoscenza delle tecniche salvavita. Scendendo nei dettagli del calendario, segnaliamo: domenica 14 maggio a Torino spettacoli itineranti in via Roma con la compagnia di artisti di strada Dimidimitri di Novara dal titolo “Gli acrobati del pronto soccorso”; lunedì 15 maggio a Napoli l’incontro con i giovani detenuti del Istituto penale per minorenni di Nisida; martedì 16 e ancora sabato 20 maggio a Roma rispettivamente alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura e poi nella Parrocchia di San Romano Martire, gli incontri rivolti ai giovani e organizzati in collaborazione con la Polizia di Stato sulla sicurezza stradale.

La collaborazione con Cittadinanzattiva

Si rinnova anche quest’anno la partnership con il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, che negli anni ha portato a risultati importanti, fra cui la condivisione, nel 2015, di una Carta dei diritti al Pronto Soccorso, diffusa in tutte le regioni d’Italia; l’elaborazione di un Report sullo Stato di Salute dei pronto soccorso italiani, presentato nell’ottobre del 2016 e basato su un monitoraggio civico e tecnico delle caratteristiche strutturali e organizzative dei servizi di emergenza-urgenza. Al di là dei singoli eventi, la collaborazione delle due associazioni è quotidiana nell’impegno per la tutela del sistema dell’emergenza sanitaria del Servizio sanitario nazionale e del diritto universale alla Salute.

 

Tutte le informazioni sui calendari delle regioni e sulle iniziative della Settimana saranno disponibili su questo blog e sui canali social simeu, oltre che sul sito www.simeu.it.

Settimana nazionale Simeu del Pronto Soccorso, 13-21 maggio 2017: Il Sovraffollamento

di Maria Pia Ruggieri, Presidente nazionale Simeu

La quarta edizione della manifestazione nazionale, diventata tradizione per la nostra società scientifica, è ormai alle porte. Il tema scelto quest’anno è il “Sovraffollamento nel Sistema di Emergenza Urgenza”,  che ci coinvolge tutti, dalle grandi alle piccole strutture ospedaliere con ripercussioni anche sul soccorso preospedaliero. Si tratta di un problema di sistema che schiaccia sia il paziente sia il professionista dell’emergenza: l’alleanza tra i cittadini nei due ruoli è il valore aggiunto della Settimana del Pronto Soccorso di Simeu, occasione di confronto tra operatori, pazienti, istituzioni nelle diverse sedi.
Anche quest’anno partner della Settimana nazionale del Pronto Soccorso è il Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, in continuità con le azioni già promosse insieme negli anni precedenti. Come sempre, manifestazioni e iniziative sono state organizzate in tutta Italia dalle sedi regionali Simeu. Il calendario completo delle attività previste, le notizie relative al tema e approfondimenti saranno pubblicati sul blog Simeu, sul sito e sui canali social della Società scientifica.
Vi aspetto nelle varie sedi degli eventi per continuare a fare squadra insieme.

 

XIII Giornata mondiale dell’emofilia: il paziente emofilico in pronto soccorso

“Tempo, appropriatezza e formazione” sono le parole chiave per Simeu per dare la migliore assistenza in PS al paziente emofilico su tutto il territorio nazionale: lo ha ribadito Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale della Società italiana della medicina di emergenza-urgenza a Roma durante la XIII Giornata mondiale dell’#emofilia, organizzata lunedì 10 aprile da Fedemo, federazione delle associazioni emofilici.

La giornata di quest’anno si è concentrata sulle cure in emergenza. Il paziente emofilico deve immediatamente ricevere l’infusione e successivamente le indagini diagnostiche, perché l’emofilia è una malattia tempo dipendente: prima si infonde il fattore, prima viene scongiurato qualsiasi esito che possa avere importanti o gravi ripercussioni sulla salute della persona. Inoltre, sono notevoli le difficoltà che un paziente emofilico si trova ad affrontare. Deve infatti dichiarare la propria patologia, essere cosciente e avere il farmaco con sé, perché a volte i Pronto Soccorso non hanno a disposizione il fattore di coagulazione.

“Ancora oggi la principale causa di morte negli emofilici è l’emorragia in urgenza (30% dei casi) – ha affermato Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu – per questo motivo la nostra società scientifica è costantemente impegnata nella sensibilizzazione e formazione dei professionisti dell’emergenza-urgenza, medici ed infermieri, affinché il paziente emofilico soccorso in ambulanza e al pronto soccorso possa ricevere le cure migliori nel minor tempo possibile”.

“Abbiamo ideato questa Giornata – ha spiegato il Cristina Cassone, presidente FedEmo – perché sul territorio italiano non esiste un’organizzazione omogenea nella gestione del paziente emofilico. Il panorama delle Regioni all’avanguardia sul tema dell’accettazione Pronto Soccorso è decisamente vasto. Tra queste figura l’Emilia Romagna, dove i Pronto Soccorso sono inseriti nella rete delle Asl: il paziente emofilico è facilmente riconoscibile e viene immediatamente soccorso. Registriamo invece notevoli difficoltà in Sicilia, Campania, Molise e parte della Puglia, insomma, in gran parte delle Regioni del Sud, nelle quali non è presente un’organizzazione capillare, dove non esiste un centro d’eccellenza e dove a volte non si conosce il significato della parola ‘emofilico’ o non si hanno competenze specifiche sulle malattie rare. Ma si tratta delle stesse difficoltà che si trovano ad affrontare i pazienti emofilici di alcune regioni del Centro Nord come, ad esempio, la Lombardia”.

Alla giornata ha partecipato anche Paola Caporaletti, segretario nazionale Simeu, che ha portato l’esperienza della regione Puglia: “La nostra regione – ha affermato Caporaletti – ha aderito con etusiasmo già nel 2014 alla sperimentazione del progetto SaMeDa L.I.F.E.- Safety Medical Database-Local Informed For Emergency : il progetto prevedeva la condivisione di informazioni cliniche tra esperti dei Centri Emofilia e medici della emergenza-urgenza attraverso un braccialetto contenente un supporto informatico che alcuni emofilici disposti a collaborare avrebbero indossato. In emergenza infatti non sempre il paziente può dare indicazioni sulla propria malattia, in particolare in caso di situazioni molto critiche (si pensi ad esempio ad un trauma grave) proprio laddove l’intervento sanitario dovrebbe essere più rapido e preciso. Il braccialetto, arancione, ben identificabile con il simbolo di Asclepios o il logo SaMeDa LIFE avrebbe potuto fornire i dati sanitari utili e “salvavita”, dati clinici inseriti e controllati solo dal Centro Emofilia di riferimento, incluso il farmaco da somministrare, superando le difficoltà di comunicazione tra le varie strutture ed i confini territoriali”.

Fra i relatori anche Fabiola Arancio, medico Simeu di PS dell’ospedale Cannizzaro di Catania sull’esperienza delle’emergenza-urgenza della  Sicilia.