Una mela al giorno leva il medico di torno?

Tutti noi siamo cresciuti con il mito curativo della mela, con l’idea che l’assunzione quotidiana del frutto proibito ci avrebbe reso giovani e belli per sempre e soprattutto lontano dai medici e dagli ospedali. Personalmente, non sono mai stato sfiorato dall’idea che una tale affermazione potesse essere erronea. Come tutte le notizia apprese in età […]

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Blog di Medicina d’Urgenza: quando fidarsi?

Dott. Paolo Balzaretti, redazione Blog SIMEU

Su Twitter: @P_Balzaretti


La disponibilità di risorse online per la Medicina d’Urgenza, sia che si tratti di blog o di servizi podcast, ha visto un incremento esponenziale negli ultimi anni, ulteriormente accelerato da iniziative come #FOAMed (di cui abbiamo già parlato su questo blog qui e qui). Parallelamente è cresciuto anche lo spazio che occupano tra le risorse per l’aggiornamento del medico d’urgenza: negli Stati Uniti, il 34,5% degli specializzandi in Emergency Medicine intervistati nel corso di uno studio dichiarava di spendere tra le 2 e le 4 ore alla settimana in attività di studio extra-curriculare, utilizzando principalmente i podcast, i quali venivano indicati anche come le fonti di apprendimento più efficaci (Mallin 2014).

Non conosco dati ufficiali circa la situazione italiana, ma anche dalle nostre parti ci sono numerose esperienze che hanno un folto seguito e la buona affluenza delle sessioni dedicate ai social media dell’ultimo congresso nazionale SIMEU dimostra una certa apertura verso questo tema. Secondo me l’interesse è legata dal fatto che si è organizzata solo recentemente una formazione accademica in Medicina d’Urgenza, la quale al momento presenta ancora piccole dimensioni e ciò spinge molti a cercare altrove le proprie fonti di aggiornamento. Inoltre, molti apprezzano l’attività di segnalazione circa le novità più salienti della sconfinata letteratura di interesse della Medicina d’Urgenza, le possibilità di condivisione di opinioni e di confronto caratteristiche dei social media e lo spazio dedicato all’approfondimento di casi clinici o di temi pratici, che solitamente non trovano altrettanta considerazione nelle pubblicazioni specialistiche tradizionali.

Se da un lato questo boom rende più facile l’aggiornamento, dall’altro pone dei seri problemi circa la qualità di ciò che leggiamo. Alcuni autori, come per esempio quelli di Academic Life in Emergency Medicine, hanno affrontato il problema sottoponendo i loro post alla revisione di esperti prima della pubblicazione. Sono però casi isolati e nella stragrande maggioranza dei casi siamo noi che dobbiamo riconoscere la qualità di ciò che leggiamo: ci viene in aiuto, a questo proposito, un lavoro (1) appena pubblicato on line su Annals of Emergency Medicine che ci fornisce una lista di indicatori qualitativi, frutto del consenso di alcuni importanti esperti internazionali.

A partire da un questionario inviato via posta elettronica a circa 46 tra blogger e editori di podcast, per comporre la lista finale è stato impiegato un approccio basato sulla metodologia Delphi, che si propone di trovare l’accordo tra esperti attraverso una serie di “votazioni” successive. In questo modo, a partire da circa 151 indicatori di qualità ne sono stati individuati 31, ritenuti più rilevanti. Tra questi riportiamo di seguito i 10, proposti in forma di quesito, che hanno ricevuto il consenso maggiore.

Alcune considerazioni

Il limite più importante di questo studio riguarda la sua auto-referenzialità. Sebbene sia stata fatta un’ampia ricerca di tutti i blog di Medicina d’Urgenza e Terapia Intensiva indicizzati da Google, gli Autori non si sono spinti a prendere in considerazione anche l’opinione di esperti al di fuori di quest’ambito (e al di fuori del mondo anglo-sassone). Secondo me sarebbe stato interessante coinvolgere anche professionisti dell’editoria medica non digitale, clinici, esperti di social media non medici. Dal confronto tra prospettive diverse sarebbe emersa una visione più solida e più completa.

Alcuni indicatori proposti sono molto simili tra loro, sovrapponendosi l’un l’altro. Concordo con gli Autori che sarà necessario selezionare e riscriverne alcuni per creare uno strumento di valutazione più chiaro, semplice e di immediato utilizzo. Per alcuni di essi vi è per altro una certa ambiguità di fondo: cosa significa includere una domanda del tipo “Il contenuto della risorsa è di buona qualità?” in un questionario che dovrebbe proprio definire, nel suo complesso, la qualità di una risorsa scientifica?

Al di là di alcuni limiti, la strada avviata con questo lavoro è importante perché potrebbe portarci alla definizione dei necessari strumenti di valutazione critica delle risorse “social” in Medicina d’Urgenza che, affiancandosi ai mezzi più tradizionali di aggiornamento, acquisiranno un’importanza via via crescente nei prossimi anni.

Bibliografia

  1. Thoma B, Chan TM, Paterson QS, Milne WK, Sanders JL, Lin M. Emergency medicine and critical care blogs and podcasts: establishing an International consensus on quality. Ann Emerg Med 2015 2015 Mar 25. pii: S0196-0644(15)00189-4. doi: 10.1016/j.annemergmed.2015.03.002. [Epub ahead of print] Link

App in Pills – Aprile 2015: iNIV

Benvenuti al primo appuntamento della serie “App in Pills“, un bimestrale in cui proverò per voi le app dedicate al mondo della medicina d’urgenza (ma non solo!), alternando tra dispositivi Apple e Android. Potrete inviare i vostri suggerimenti sulle app da testare scrivendomi direttamente via mail. PS: anche gli autori delle app potranno inviarmi minacce […]

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Aorta Discendente al Transtoracico: Pura Utopia?

Questo post è stato scritto per gran parte su panchine e corridoi ospedalieri aspettando l’arrivo di una persona… Con questo caso clinico torno a qualche anno fa… penultimo turno di notte da specializzando insieme allo specializzando di I anno. È stata appena ricoverata un signora ghanese di 77 anni per un dolore toracico. In PS […]

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Confortare sempre. The dark side of the MEU (4a parte)

“Dottore, sto morendo?” Ecco. Sono le nove di sera. Una magnifica sera d’estate, e noi, in pronto soccorso, come sempre, non ce ne rendiamo conto. Una sera relativamente tranquilla, interrotta da un politrauma per un incidente della strada. Una sera d’estate spezzata da una domanda molto semplice, eppure insostenibile. Una domanda come questa non può […]

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On line il nuovo fascicolo dell’Italian Journal of Emergency Medicine

Dott. Paolo Balzaretti, redazione Blog SIMEU

Su Twitter: @P_Balzaretti

 

E’ stato pubblicato l’ultimo fascicolo dell’Italian Journal of Emergency Medicine, organo ufficiale di SIMEU. Com’è ormai tradizione, passiamo in rassegna i principali temi trattati.
Innanzitutto, dall’Ufficio Stampa ci ricordano l’imminente seconda edizione della “Settimana del Pronto Soccorso”, che si terrà dal 16 al 24 maggio prossimi. Mentre la formula dell’evento è simile a quella della scorso anno con iniziative sparse in tutte le regioni italiane, la grande novità riguarda la collaborazione con Cittadinanza Attiva – Tribunale dei Diritti del Malato. La sinergia con la più grande organizzazione di rappresentanza dei malati in Italia contribuirà a rendere più concreto quel patto con i cittadini che anima l’iniziativa di SIMEU.

L’articolo successivo, appartenente alla serie “sulle tracce dell’ECG”, traendo spunto da un caso clinico, fornisce un interessante approfondimento su un quadro clinico raro ma rilevante come la torsione di punta, di cui vengono trattati i criteri diagnostici, i fattori di rischio e le strategie terapeutiche.

Un altro case report cardiologico descrive la corretta identificazione di una massa cardiaca in fase di triage da parte di uno studente di Scienze Infermieristiche con uno specifico training ecocardiografico. Ciò a riprova dell’importanza di conoscere quanto meno gli aspetti di base dell’ecocardiografia da parte dei professionisti dell’Emergenza-Urgenza.

Il confronto con lo specialista radiologo occupa una parte consistente di ogni turno di un medico d’Urgenza e può diventare piuttosto aspro quando si richiede una tomografia computerizzata (TC). E’ chiaro però che quando l’iter diagnostico riguarda un paziente con sospetta occlusione intestinale, questo esame costituisce ormai una tappa “obbligata”. A questo proposito, un’analisi della dott.ssa Capalbo ci conferma che la nostra fiducia in questo test è ben riposta: utilizzando come gold standard l’atto operatorio, risulta che l’accuratezza diagnostica della TC circa la causa e la sede dell’occlusione intestinale sia pari al 94,9% e al 96,1% rispettivamente.

Rimanendo nel campo delle urgenze addominali, Rizzi e colleghi ci propongono una corposa revisione dell’iter diagnostico e terapeutico della colite ulcerosa nel DEA, partendo dal presupposto che un riconoscimento tempestivo e un trattamento iniziato altrettanto precocemente possono ridurre in modo significativo le relative morbidità e mortalità.

Infine, dalle Scuole di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza e Medicina Interna di Pavia viene proposto  un caso di trombosi della vena mesenterica superiore, un disturbo che sebbene raro dovrebbe essere preso in considerazione nel paziente con dolore addominale, soprattutto in considerazione della prognosi non sempre favorevole.

Ci sono evidenze sempre più consistenti in letteratura che uno dei principali determinanti dell’outcome dei pazienti in arresto cardiaco sia il ritmo di presentazione. Il lavoro epidemiologico di Brugioni e collaboratori, oltre a fornire molti dati interessanti sulle caratteristiche demografiche di questapopolazione di pazienti, conferma questa osservazione: solo l’0,2% dei pazienti che presentavano come ritmo iniziale l’asistolia sopravvivevano, contro il 31,2% di coloro in cui si rilevava una fibrillazione ventricolare. Da qui la più che condivisibile esortazione degli Autori a diffondere la tecniche di BLSD per migliorare ulteriormente la prognosi delle vittime di arresto cardiaco.

Non solo infarto: la diagnosi differenziale del dolore toracico è ampia e una delle possibili cause, talvolta difficile da distinguere rispetto all’ischemia miocardica, è la pericardite acuta. Qual’è l’iter diagnostico e terapeutico in Pronto Soccorso? Ne parlano De Luca et al. in un’interessante revisione sull’argomento, ricca di materiale iconografico.
Infine, l’appuntamento irrinunciabile con le pillole dalla letteratura internazionale, curate con costanza dal dott. Rodolfo Ferrari.

Buona lettura!